Reseau Entreprendre Lombardia

A Milano professionisti adottano startup (e viceversa)

Parlare di lavoro e di creare, a Milano, parlarne in modo innovativo e poi mantenere le promesse: è quanto ha fatto Réseau Entreprendre Lombardia (Rel) traducendo in meneghino le azioni che l’associazione madre, nata in Francia nel 1986, porta avanti da trent’anni con successo. «Per creare posti di lavoro creiamo imprenditori», è l’intento trasformato in fatti, visto che dalla sua nascita (marzo 2015) ad oggi, Rel ha “adottato” otto startup e altre nove promettenti sono in fase di valutazione.

Per capire come tutto accada e perché si tratti di una vera novità, anche se si parla di startup – parola ormai usata come il prezzemolo – è necessario fare un passo indietro, o un passo dentro, per meglio dire, nella sede di piazzale Cadorna 2, a due passi da Ago, filo e nodo, simbolo del pragmatismo e della laboriosità milanesi.

Rel è nata da un gruppo di professionisti milanesi e di Confindustria Monza Brianza ed è una rete di imprenditori senior che aiutano creatori di impresa in modo completamente gratuito.

Oggi sono oltre trentacinque gli associati: sono esperti di finanza, di marketing, avvocati e commercialisti, coach, professionisti del mondo della comunicazione e di tutti quei settori che possono risultare ostici a un neo imprenditore che deve affrontarli da solo e per la prima volta.

La gratuità con cui Réseau offre le competenze dei propri associati agli startupper promettenti non è l’unica caratteristica che rende unico questo approccio francese approdato in Lombardia e a Milano.

Le altre peculiarità, altrettanto basilari, sono la centralità della persona e la reciprocità, perché nonostante la differenza di età e di esperienze che si riscontra tra professionisti e aspiranti neo imprenditori, si è ben lontani dall’approccio paternalistico.

Il confronto è paritetico e se chi bussa alle porte di Rel può aver bisogno di saggi consigli dai senior, gli associati a loro volta beneficiano di boccate di aria fresca e di innovazione, che non sempre respirano quando sono seduti alla propria scrivania.

È uno scambio, un contagiarsi reciproco, un dosare intraprendenza junior e saggezza senior fino al raggiungimento del giusto mix perché la miscela trasformi un’idea “creativa” in una impresa che “crea posti di lavoro”. Così è successo per Bookabook, la prima piattaforma italiana di crowdfunding dedicata interamente al libro, una startup accompagnata nella sua crescita da Rel. I fondatori, Tomaso Greco ed Emanuela Furiosi, inizialmente non credevano che il passaggio da idea a impresa fosse così complicato. Si sono trovati senza modelli di riferimento. Loro stessi raccontano di aver trovato in Rel dei professionisti che li hanno aiutati a trasformare il loro business da un’intuizione a una realtà non solo sostenibile, ma anche scalabile. Senza questo accompagnamento sarebbero stati in difficoltà, non trovando metriche, esempi, percorsi già tracciati da altri.

In Easyfeel, piattaforma di domanda-offerta di pulizie per la casa, Rel e la sua rete di mentor ha saputo individuare e mettere in luce i punti chiave della vita dell’azienda su cui lavorare, permettendo al fondatore, Andrea Rocco, e al suo team, di farla crescere e di tracciare un percorso di successo, in divenire, tra apprezzamenti, sviluppi ed evoluzioni dell’idea iniziale con cui si era presentato in piazzale Cadorna.

Non è l’ennesimo incubatore, quindi, Réseau, e nemmeno un gruppo di investitori, ma è esattamente ciò che mancava nel panorama milanese di realtà sorte per affiancare le startup, un panorama che si farà sempre più affollato e intricato con l’arrivo e lo sviluppo di nuove attività di ricerca e innovazione nell’area ex Expo. In questo brulicante territorio, un’associazione come Rel, che opera all’insegna dello scambio gratuito reciproco, rappresenta già un importante riferimento unico nel suo genere.

Funziona così: gli aspiranti imprenditori selezionati nella prima fase di scouting possono perfezionare la propria idea affiancati da alcuni soci di Rel che li accompagnano mese dopo mese fino a quando non è il momento di presentare il progetto davanti ad una commissione di convalida. Con il “sì” degli associati, “l’idea” diventa una potenziale impresa, ma c’è ancora da lavorare e Rel resta al fianco dei neo imprenditori per il successivo biennio, scandito da incontri e tavoli di discussione su temi predefiniti, con opportunità di creare nuovi contatti e relazioni tra neo imprenditori e associati.

Quando sono pronti a camminare sulle proprie gambe, gli startupper convalidati da Réseau non ricevono una pacca sulla spalla o un incoraggiante “in bocca al lupo”, bensì la certezza di poter procedere in autonomia, con un monitoraggio dei senior ogni diciotto-ventiquattro mesi.

Dopo un percorso del genere, non stupisce che il principio della reciprocità sia diventato tanto automatico da far restare nei dintorni della sede di piazza Cadorna i nuovi imprenditori, ormai autonomi determinati a dare a loro volta una mano ai nuovi start upper disorientati e in cerca di chi «per creare posti di lavoro, crea imprenditori».

Réseau Entreprendere Lombardia è in definitiva un ambito molto interessante entro il quale manager, imprenditori o professionisti, come chi scrive, possono restituire qualcosa di quanto hanno ricevuto e farsi “contaminare” dalla fresca vitalità dell’innovazione digitale e dell’imprenditoria giovanile.

Una versione di questo articolo è stata pubblicata su Arcipelago Milano.

Simona Viola

Foto del profilo di Simona Viola
Simona Viola, avvocata libera professionista del foro di Milano. Specialista in diritto amministrativo, partner di GPA-GiusPubblicisti Associati con sedi a Milano, Roma e Genova. Svolge assistenza alle imprese nei rapporti con tutte le Pubbliche Amministrazioni.

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