Cosa succede quando i computer diventano più intelligenti di noi?

[ted id=2243 lang=it width=600]

 

Nick Bostrom è un filosofo svedese della Oxford University, dove dal 2005 dirige il Future of Humanity Institute, un gruppo di matematici, filosofi e scienziati che svolge attività di ricerca sul futuro della condizione umana. È considerato uno dei più importanti pensatori del nostro tempo ed è noto per aver dimostrato che ci sono probabilità piuttosto alte che la specie umana viva all’interno di una realtà simulata (alla Matrix).

Nel suo libro Superintelligence Bostrom ha anche avanzato l’ipotesi che «la prima macchina ultraintelligente sarà l’ultima invenzione che l’uomo dovrà fare». Infatti, come spiega in questo intervento a Ted2015, tra il 2040 e il 2050 l’intelligenza artificiale eguaglierà molto probabilmente quella dell’uomo. Entro questo secolo, quindi, assisteremo all’esplosione dell’intelligenza artificiale. Il problema è: una volta risvegliata, come si comporterà questa superintelligenza?

La buona notizia è che l’intelligenza artificiale potrà risolvere una volta per tutte il problema del progresso umano. Non avremo più bisogno di fare altre invenzioni, perché ci penseranno le macchine, che le faranno in modo molto più rapido e più efficiente di noi.

La notizia meno buona è che un’intelligenza così potente tenderà, prima o poi, a fare quello che vuole. Il nostro futuro potrebbe allora dipendere dalle preferenze dell’intelligenza artificiale. Nessuna programmazione, per quanto dettagliata, potrà mai metterci al riparo da tutte le possibili decisioni di un cervello così evoluto. E se un giorno le macchine diventassero una minaccia, potremmo non essere nemmeno più in grado di spegnerle: già oggi non abbiamo realmente la possibilità di spegnere Internet.

L’unica soluzione, secondo Bostrom, è fare in modo che le macchine siano sicure «perché sono fondamentalmente dalla nostra parte, in quanto condividono i nostri valori». E questo non si ottiene con la programmazione, ma con la formazione. Bisognerà creare macchine che usino la loro stessa intelligenza per imparare che cosa per noi ha valore. E che siano motivate a farlo. Insomma, mandarle a scuola.

Milo Romagnoli

Foto del profilo di Milo Romagnoli

Lascia un Commento

x

Guarda anche

Il computer che cambia forma

Sean Follmer ha presentato a TED un progetto rivoluzionario che ci porta verso la concezione di un ambiente smart