Il boom dell'e-commerce in India
Mathieu Schoutteten, Royal Enfield, CC/Flickr

Il boom dell’e-commerce in India

In modo inaspettato i prossimi protagonisti dell’e-commerce potrebbero essere proprio i piccoli negozi di generi alimentari. Come riporta l’Economist è quello che sta succedendo in India, dove la diffusione di smartphone è ormai di massa con 200 milioni di persone dotate di accesso a Internet in mobilità. Meno tecnologici ma molto diffusi sono anche i kiranas, piccoli negozi alimentari a conduzione familiare. Si stima che 15 milioni di nuclei famigliari siano legati a questo tipo di attività commerciale. Attività minacciate dall’ingresso sul mercato delle vendite online dalle grosse catene distributive indiane e straniere.

In questo caso la minaccia si è trasformata in opportunità. Grosse catene e piccoli negozi collaborano tra loro e fanno affari. Come? Grazie alle tecnologie web e a un piccolo esercito di ragazzi in motocicletta che prelevano la merce dai kiranas e la consegnano al cliente in tempi molto rapidi, spesso entro un’ora dall’ordine. Tutto questo ha permesso alle catene distributive di risparmiare sull’apertura di grossi magazzini e sfruttare un sistema di approvvigionamento veloce, di piccoli quantitativi, basato proprio sui kiranas, i piccoli negozi di famiglia.

Come si svolge l’intero processo di vendita? In modo molto semplice, racconta all’Economist Aniket Moré, diciottenne assunto da una di queste aziende con presenza su internet. Il cliente esegue l’ordine tramite un’app installata sul suo smartphone. Prendiamo l’esempio di un piccolo acquisto: una bibita, una confezione di pomodori e una torta. Aniket salta sulla sua moto e preleva i tre prodotti in tre kiranas differenti. Una volta prelevati, Aniket affida i prodotti al suo collega sistemato sul sellino posteriore (le merci non devono subire danni durante il trasporto, soprattutto la torta). Aniket mette in moto e, insieme al collega, consegna il tutto direttamente a casa del cliente.

Per accelerare i tempi e far trovare i prodotti già pronti quando Aniket passerà con la sua moto a ritirarli è stata sviluppata anche un’interfaccia web. Interfaccia attraverso la quale è possibile allertare i kiranas in anticipo grazie a un messaggio inviato sui loro smartphone.

Un modello vincente che può minacciare i grossi distributori online come Amazon? Non è ancora detto. Non mancano le critiche e i primi fallimenti. Alcune catene online sono state costrette a interrompere il servizio in molte città indiane, nessuno di questi ha ancora registrato un profitto. Il mese scorso Grofers, una di queste grosse aziende di distribuzione alimentare online, ha registrato una perdita in rupie pari a circa 591 mila dollari al termine del suo primo anno di attività. Invece Hari Menon, il boss di Big Basket, si aspetta di raggiungere il pareggio entro il 2018, su un fatturato di più di 1 miliardo di dollari. Gli investitori ci credono e hanno concesso 166 milioni di dollari negli ultimi due anni a Grofers mentre BigBasket sta per chiudere un round di finanziamento da 120 milioni di dollari.

È presto per dire se tutto ciò proietterà i kiranas nell’era degli acquisti online e in particolare da smartphone. Resta il fatto che l’India è piena di giovani postini pronti a lavorare duro per una paga modesta. Anche i piccoli negozi di famiglia continueranno a esistere e offrire merce a prezzi bassi, a clienti che conoscono per nome. Una sfida non da poco per le grosse e distanti catene di commercio online.

Marco Lucarelli

Laurea in Comunicazione e un Master in Business Administration al MIP-Politecnico di Milano, lavora a Milano in una multinazionale. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, scrive di management, tecnologia e cambiamento organizzativo sul blog Letture per Manager. Condivide quello che legge anche su Twitter e sulla rubrica per crisiesviluppo.manageritalia.it dal titolo #letturexmanager, ricca di recensioni, segnalazioni e titoli utili per la professione, il business e la vita quotidiana di manager e non. Su LinkedIn trovate il suo profilo completo.

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