il coraggio di osare

Il coraggio di osare

Il coraggio di osare. Leadership e cambiamento creativo Book Cover Il coraggio di osare. Leadership e cambiamento creativo
Luciano Boccucci
Guerini Next
2016
192
La leadership è un concetto che è difficile definire una volta per tutte, perché le qualità necessarie a guidare un gruppo o un’organizzazione cambiano a seconda dei tempi e delle circostanze. Così, in un ambiente caratterizzato da crescente volatilità, ambiguità e incertezza come quello di questi anni, assistiamo a un filone di riflessioni e di studi sulla leadership in condizioni di forte cambiamento. Ne è un esempio questo libro di Luciano Boccucci, esperto di creatività formatosi alla scuola dell’International Center for Studies in Creativity di Buffalo, NY (il cui presidente Gerard J. Puccio firma la prefazione). Secondo l’autore, che cita una serie di ricerche internazionali, la condizione indispensabile per esercitare una leadership efficace nel ventunesimo secolo, cioè nell’epoca del cambiamento, è possedere doti di creatività e di problem solving creativo: tanto che la creatività è considerata ormai da molte grandi aziende globali la competenza chiave di un leader moderno.

«Le persone creative sono flessibili, adattive, coraggiose, fiduciose nel momento in cui sono chiamate ad assumersi dei rischi per affrontare il cambiamento, l’incertezza e l’ambiguità» scrive Puccio nella prefazione. «Sono resilienti e intelligenti. Usano l’immaginazione per generare nuove soluzioni a problemi che non hanno risposte facili e sono abili a scorgere le opportunità. Hanno l’intelligenza di capire che non possiedono una risposta per tutto e sanno sostenere i loro team e trarne le idee migliori. Queste sono esattamente le qualità e le competenze richieste ai leader del ventunesimo secolo».

La creatività, ricorda Boccucci, non è una competenza innata e non deve essere riservata a individui o funzioni particolari, ma deve diffondersi in tutta l’organizzazione in modo sistematico. Tutti (o quasi) hanno un potenziale creativo. Il compito dei leader è di predisporre ambienti di lavoro, modi di relazionarsi e di fare le cose, processi organizzativi e momenti di allenamento che riescano a far emergere la creatività presente in azienda, a nutrirla e a farla crescere.

I leader capaci di ottenere questo risultato sono definiti dall’autore con un acronimo all’americana, CATCH leader, cioè Creative Agent of Transformation & Change, per indicare che:

  1. devono saper usare le tecniche del pensiero creativo e allenarle negli altri; devono coltivare l’immaginazione, la curiosità, la sperimentazione, la ricerca della diversità;
  2. sono agenti attivi, cioè soggetti di cambiamento che agiscono con un’intenzione deliberata;
  3. sono dei leader “trasformazionali”, cioè non si limitano a produrre dei cambiamenti in ciò che si fa, ma producono in se stessi e negli altri una trasformazione che tocca ciò che si è;
  4. alla fine del processo di trasformazione devono produrre un cambiamento tangibile.

Il libro, che intende offrire una “cassetta degli attrezzi” utile a chi voglia migliorare le proprie competenze di leader creativo, mette a disposizione una serie di conoscenze teoriche (grazie a una rassegna dei più importanti temi e studi in materia di pensiero creativo) e di strumenti pratici (cioè giochi, esercizi pratici e casi aziendali).

Quello che i leader dovranno invece trovare da sé è il “coraggio di osare” che dà il titolo al libro. Il processo di cambiamento richiede doti morali non banali: coraggio, appunto, di navigare nella complessità, di assumersi dei rischi (compreso quello di sbagliare), di sfidare situazioni consolidate e di misurarsi con il senso di inadeguatezza rispetto alla difficoltà degli obiettivi. Sfida attuale quanto difficile, per cui la creatività può essere condizione necessaria ma forse non sempre sufficiente.

Michele Riva

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Ha diretto per quindici anni i libri di economia e management del Sole 24 Ore. È stato direttore responsabile de L'Impresa. È consulente di aziende e case editrici per la creazione di progetti editoriali tradizionali e digitali. Ha fondato e diretto la casa editrice milanese Serra e Riva Editori e ha lavorato alla divisione libri della Mondadori.

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