Il dubbio: rimanere nel confronto o scivolare nel contrasto?

Il dubbio Book Cover Il dubbio

Regia: John Patrick Shanley
Sceneggiatura: John Patrick Shanley
Soggetto: John Patrick Shanley (pièce teatrale)
Nazione
: USA
Anno: 2008
Genere: Drammatico
Durata: 104'
Cast: Meryl Streep, Philip Seymour Hoffman, Amy Adams, Carrie Preston, Viola Davis
Produzione: Scott Rudin
Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia

Il film di John Patrick Shanley ingloba la cultura americana degli anni Sessanta, ne cita il razzismo, la severità nelle scuole e l’ombra della pedofilia. Ne nasce una pellicola vecchio stile ma capace di graffiare e di attirare lo spettatore verso una regia magistrale, che mette in luce e nasconde il fatidico “dubbio” della Madre Superiora Aloysius Beauvier (Meryl Streep) nei confronti di Padre Fynn (Philip Seymour Hoffman).

In occasione dell’imminente recita di Natale, sorella Aloysius, padre Fynn e una giovane suora insegnante si confrontano sulle idee da portare in scena.  

È proprio con la scusa di questo dialogo che Meryl Streep introduce il dubbio che Padre Fynn abbia molestato uno degli studenti, scelto oltretutto come protagonista della recita.

Le intenzioni della suora sono chiare sin da subito; la sua assertività ci lascia intendere che è pronta allo scontro: «Lei stesso ha fatto oggetto il ragazzo di particolari attenzioni. Lo ha incontrato da solo in canonica una settimana fa», afferma. E cerca, con un atteggiamento fatto di silenzi e sguardi duri, di trascinare padre Fynn nell’arena del contrasto.

Inizialmente il montaggio ci propone una serie di classici campi e controcampi in cui in primo piano vediamo solo la maestra, poiché è soprattutto da essa che percepiamo la tensione dell’atmosfera. Il prete si mantiene saldo sui bordi del confronto politico, ponendo alla sorella domande aperte che “allarghino” la questione, piuttosto che “chiuderla”: «Di che stiamo parlando? In che senso era strano? Gliel’ha detto il ragazzo? Quindi è una sua supposizione?», per mascherare ogni sentimento di colpevolezza o indignazione.

La direttrice, invece, è sempre in mezza figura e dietro la quinta del padre, elemento fondamentale per far percepire allo spettatore che è lui sotto indagine. Ma quando subentra in scena un quarto “personaggio” di disturbo (più avanti nella scena rispetto al link che Youtube offre), il telefono che squilla, vediamo la regia cambiare improvvisamente: le inquadrature si inclinano come ad enfatizzare che la situazione è distorta e non più sotto controllo, l’atmosfera è tesissima. L’uso delle inquadrature inclinate per enfatizzare l’ansia dei personaggi non è certo uno strumento nuovo, meglio di tutti possiamo vederlo nel Conformista di Bertolucci, quando il protagonista si accorge di essere inseguito da qualcuno.

Dissenso e costo relazionaleCome nella scena del Dubbio, conflitto e confronto si muovono sul terreno del dissenso, che viene amplificato dal costo relazionale che la questione in oggetto ha per noi. Se il dissenso è molto alto, ma siamo disposti ad essere aperti al dialogo investendo energia relazionale, allora resteremo nell’ambito del confronto. È quando la voglia di mantenere la relazione viene meno che scivoliamo nel terreno del conflitto: più sarà forte il dissenso, più duro sarà il conflitto.

Nel caso in cui sia il dissenso che la volontà di approfondire l’argomento siano bassi, assisteremo a una completa estraneità delle parti, mentre al crescere del costo relazionale, e quindi della voglia di trovare un accordo, avremo sostanzialmente un allineamento o un appiattimento sulle questioni poste.

Due guide utili ad approfondire il tema sono: I professionisti e la gestione dei conflitti. Un metodo innovativo per integrare competenze tecniche e relazionali, risolvere conflitti e concludere negoziazioni di Tiziana Fragomeni e Cooperative Learning: una metodologia per la gestione efficace dei conflitti di Stefania Lamberti.

Elisabetta & Davide Del Mare

Elisabetta Del Mare, dopo un decennio nella consulenza di direzione, è ora responsabile di Lateral Content (www.lateralcontent.com), società di coaching, hr e training a supporto del change management all’interno delle organizzazioni. Davide Del Mare, regista e fondatore di Lateral Film (www.lateralfilm.com), è responsabile della creazione, realizzazione e produzione di video per tv, web e aziende.

Lascia un Commento

x

Guarda anche

cock-fighting

Come trasformare i contrasti in opportunità

I suggerimenti di Travis Bradberry, autore di 'Intelligenza emotiva 2.0', su come comportarsi in caso di disaccordo con colleghi e superiori