Brutte abitudini

Le brutte abitudini che danneggiano la carriera

Tutti abbiamo le nostre “brutte abitudini”. Il problema è che, spesso e volentieri, non ne siamo consapevoli o, ancora peggio, tendiamo a sottovalutare gli impatti negativi che hanno sulla nostra carriera.

Jacqueline Smith, Career Editor di Business Insider, ha provato a elencarne una dozzina, tra le più comuni.

  1. Sparlare del capo. Può anche risultare divertente, ma l’unico risultato che otterrai cercando di far passare il tuo capo per un incapace o un inetto sarà quello di ritardare la tua promozione.
  2. Fare il “so tutto io”. Non solo ti fa passare per antipatico, ma ti priva della possibilità di cogliere nuove opportunità.
  3. È sempre colpa degli altri. Addossare agli altri la colpa dei tuoi insuccessi ha come unico risultato quello di renderti insopportabile e la tua carriera ne soffrirà.
  4. Essere “un fiume in piena”. Non saper tenere a freno la propria emotività, manifestare in modo plateale malumori, insoddisfazioni, delusioni fa pensare alla gente che manchi del necessario controllo, come sopra.
  5. Non sono all’altezza. È come spararsi a un piede. Più ti convinci che non ci riesci e più aumentano le probabilità di fallimento.
  6. Il “pianto greco”. Oltre a metterti in cattiva luce, lamentarsi e basta rischia di farti concentrare sul problema invece che sulla soluzione.
  7. Il “momento perfetto”. A forza di aspettare la convergenza di tutti gli elementi positivi, rischi di apparire come un inconcludente.
  8. Sono tutti più bravi di me. È la ricetta migliore per l’immobilismo e la frustrazione perenne. I capi non amano quelli che esitano, i timidi e i passivi. Ovviamente, anche avere “troppa” confidenza nei propri mezzi può essere un problema.
  9. Il mio lavoro non piace. Il risultato sarà solo quello di rendere sempre meno. Sforzati di trovare qualche elemento positivo. Ogni lavoro ne ha.
  10. Non troverò mai un altro lavoro. Se non ti convinci prima che le tue qualità e il tuo know how possono servire anche ad altri, succederà proprio questo.
  11. Tenerti le cose per te. Se rinunci a proporre idee innovative o a evidenziare procedure inaccettabili rischi di passare per un “menefreghista”, e questo ai capi non piace.
  12. Navigare a vista aspettando la “pensione”. Pensa invece al ricordo che vuoi lasciare di te. Alla gente non frega niente dei risultati che hai raggiunto gli anni precedenti ma si irrita molto nel vedere uno che “tira a campare”.

Alessandro Pegoraro

Business Trainer ed Executive Coach, è stato Ad di Yahoo! Italia e Managing Director di Yahoo! South Europe dal 1998 al 2004. Dal 2004 al 2014 ha diretto le relazioni esterne e istituzionali di British Telecom in Italia. Dal ’87 al ’98 ha lavorato al Sole 24 Ore svolgendo numerosi incarichi di staff e di line. Nel ’86 ha partecipato alla fondazione del quotidiano Italia Oggi. Ha iniziato la sua carriera in editoria con Selezione dal Reader's Digest e Ipsoa. L'editoria è rimasta una grande passione, anche se dal '98 Internet e l'ICT sono stati il suo settore di riferimento. I suoi “amori”: la chitarra e la cucina.

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