David Letterman

La lezione di marketing di David Letterman

David Letterman si è congedato il 20 maggio per l’ultima volta dal pubblico, dopo 33 anni di televisione, con poche parole semplici e memorabili: «Non mi resta che dirvi grazie e buona notte». Letterman era famoso, fra l’altro, per le sue aperture folgoranti, che tenevano lo spettatore incollato al video fin dalle prime scene del suo “Late Show”. Tanto che secondo il Ragan’s PR Daily se ne potrebbe trarre una lezione di marketing per tutti gli ideatori di campagne via email: fare grande attenzione al testo dell’oggetto, per agganciare da subito chi legge ed evitare che il messaggio finisca nello spam o non venga nemmeno aperto.

Ecco tre consigli per campagne di email marketing “alla David Letterman”:

  1. Non aspettare! Leggimi subito!

I clienti ricevono ogni giorno enormi quantità di email, quindi assicuratevi che l’oggetto del messaggio li spinga davvero ad aprirlo subito. Trasmettete un senso di urgenza, con offerte a tempo e promozioni personalizzate. Un oggetto personalizzato distingue un messaggio dalla massa dello spam: a nessuno piace  sentirsi un nome in una mailing list.

  1. Sfruttate i trending topics

Non esitate ad accostare il vostro brand agli argomenti di cui si parla. Sfruttate le notizie di attualità e i fenomeni pop del momento per aprire il messaggio in modo da invogliare il lettore a scoprire di più sulla vostra offerta.

  1. Mettete i piedi nell’acqua

Che gusti hanno i vostri clienti? Preferiscono Taylor Swift o Kanye West? O non sanno nemmeno chi siano? Non tirate a indovinare. Usate la tecnica dei test A/B e provate almeno tre versioni differenti dell’oggetto dell’email su piccole porzioni delle vostre liste, per verificare qual è la più efficace. Scegliere l’oggetto giusto in base a evidenze concrete può fare la differenza.

Milo Romagnoli

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