Tipi psicologici

Il libro dei tipi psicologici

Il libro dei tipi psicologici Book Cover Il libro dei tipi psicologici
Lenore Thomson
Psicologia
1999
368
Da qualche anno ho preso l’accreditamento all’utilizzo del modello Insights Discovery per riconoscere gli stili di interazione sociale e le dinamiche della leadership nei team. Essendo Insights Discovery uno strumento davvero potente per profilare persone e gruppi, ho spesso deciso di utilizzarlo nei progetti di sviluppo manageriale. L’accreditamento Insights ha riacceso un’antica passione per la psicologia che negli ultimi anni avevo un po’ abbandonato ed è stata l’occasione per riprendere alcune letture di approfondimento. Da poco, ad esempio, ho terminato Il libro dei tipi psicologici di Lenore Thomson e l’ho trovato veramente ben fatto. A differenza dell’opera seminale di Jung Tipi psicologici, il testo di Thomson è molto più accessibile e pratico anche se senza dubbio meno importante.

L’autrice porta il lettore all’interno degli archetipi junghiani spiegando in maniera semplice e precisa gli atteggiamenti e le principali funzioni psicologiche: introversione/estroversione (I/O), Sensorialità/intuizione (S/N), Riflessività/Emotività (T/F) e Giudizio/Percezione (J/P).

Prima di descrivere le caratteristiche specifiche delle diverse combinazioni di personalità, Lenore Thomson approfondisce in maniera chiara il significato di ogni funzione cognitiva. La lettura del libro, ad esempio, chiarisce perché alcune persone che a prima vista sembrano estroverse, in realtà abbiano una personalità introversa e fornisce al lettore alcuni spunti per riconoscere le differenze tra le due tipologie di persone e le migliori modalità per relazionarsi con esse.

Come dicevo, pur essendo un testo molto analitico, Thomson semplifica molto la lettura utilizzando esempi di personaggi cinematografici per spiegare i diversi tipi di comportamento e le ragioni psicologiche che sottostanno agli stessi.  Nelle prime pagine del libro, l’autrice inserisce anche un sintetico test che permette di identificare il proprio tipo psicologico. Non è un test super approfondito, ma funziona bene. Avevo già avuto modo di compilare test di personalità più noti e strutturati e il test sintetico pubblicato sul libro, ha confermato il mio profilo… che per i più curiosi è INFJ.

Se siete curiosi di scoprire come siete senza acquistare il libro, potete trovare un buon test di personalità gratuito e un’ottima descrizione (in inglese) dei diversi tipi psicologici sul sito 16Personalities.

Spesso i manager sottovalutano l’importanza di avere conoscenze di tipo psicologico. Certamente non è necessario essere psicologi per poter essere manager efficaci ma è altrettanto vero che dietro le migliori strategie e i processi organizzativi sulla carta più efficienti, ci sono i comportamenti delle persone. Se non si è in grado di comprendere le caratteristiche e le specificità dei propri collaboratori sarà molto difficile guidare un team in maniera efficace, motivare le persone e creare un clima aziendale armonioso. In azienda si tende a trattare tutti nello stesso modo ammantando questa pratica come un segnale di equità e lungimiranza. Nulla di più falso. L’equità ha a che fare con l’imparzialità di giudizio e di trattamento, non con l’uniformazione e la standardizzazione delle modalità di relazione con le persone.

La motivazione e l’engagement in azienda cresceranno quando sarà diffusa la consapevolezza degli effetti di un certo stile di gestione sulle persone. Perché alcune persone danno il meglio di loro in ambienti competitivi e altre, nello stesso tipo di ambiente, hanno un abbassamento delle proprie performance? Perché alcuni preferiscono essere diretti e avere direttive chiare e altri si sentono imbrigliati da questa pratica e anelerebbero ad una maggiore autonomia? Perché alcuni ricercano un feedback e un contatto costante con il proprio manager e altri no? Per quale ragione c’è chi dà il meglio di sé improvvisando e navigando a vista e chi invece, di fronte a situazioni analoghe ha bisogno di pianificare il proprio corso d’azione? Alcune nozioni di psicologia di base, sommate a una solida conoscenza delle dinamiche all’interno dei sistemi sociali e culturali consentono di rispondere a queste e altre importanti domande.

Alessandro Cravera

Partner di Newton Management Innovation (Gruppo Sole 24 Ore). Docente e coordinatore scientifico del Laboratorio di Sviluppo Manageriale dell’Executive MBA organizzato da ALTIS Università Cattolica e Sole 24 Ore Business School. Insegna Organizzazione del lavoro presso ISIA Roma Design. Si occupa di “Management Innovation” ovvero di ripensare l’organizzazione, la gestione e la strategia d’impresa in coerenza con le dinamiche evolutive dei sistemi complessi e di supportare le imprese nella loro evoluzione. Collabora con L’Impresa ed è membro del Comitato Scientifico del Complexity Institute.

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