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Robin Sharma: l’importanza di non piacere agli altri

Robin Sharma, il noto esperto di leadership canadese, autore dei best-seller Il monaco che vendette la sua Ferrari e Il leader che non aveva titoli (che sarà prossimamente in Italia) ha un canale YouTube in cui pubblica regolarmente pillole video di forte impatto. Questo video è dedicato a smitizzare l’idea che sia necessario essere amati per essere dei grandi leader. In realtà è tutto il contrario.

Secondo Sharma, nella vita possiamo essere dei changemaker o possiamo piacere a tutti. Ma non possiamo ottenere entrambe le cose.

Essere ben visti, apprezzati, integrati oggi è spesso una vera e propria ossessione. I social media lo confermano: cerchiamo continuamente di ricevere like e di essere seguiti. Temiamo il conflitto e facciamo di tutto per evitarlo.

Sharma ricorda però che per essere degli innovatori, dei leader, è necessario distinguersi dalla massa, anche a costo di essere presi in giro. Tutti i visionari, prima di essere venerati, sono stati considerati eccentrici e strani. Basti pensare a Edison, a Steve Jobs o a Van Gogh. Hanno avuto idee incredibili, che il loro istinto diceva avrebbero cambiato la storia, ma erano considerate ridicole e impossibili dal resto del mondo.

Le nuove idee e invenzioni cambiano le regole del gioco, perturbano il mercato e la società. Questo provoca paura; e la derisione altro non è che la manifestazione di questa paura. Per essere un vero leader, per fare la storia, è necessario saper rompere lo status quo e seguire le proprie ambizioni senza farsi abbattere dalle opinioni e dai giudizi negativi. Fino a quando chi inizialmente giudicava e derideva non si rende conto della genialità dell’idea.

Michela Rognoni

Laureata in Scienze Linguistiche all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Si interessa di Social Media e di tutto ciò che li riguarda. Tiene un blog di musica e collabora con diverse webzine sull’argomento.

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