Mappa mundi

Mappa Mundi. Modelli di vita per una società senza orientamento Book Cover Mappa Mundi. Modelli di vita per una società senza orientamento
Domenico De Masi
Rizzoli
2015
Viviamo un’epoca frammentata, dove domina la moltiplicazione dei punti di vista, l’imprevedibilità dei fenomeni, la post verità. Il fatto è noto, ed è stato lungamente dibattuto: da un mondo industriale, pianificato e taylorista, siamo finiti senza accorgerci in un mondo post industriale nebuloso, che ha fatto perdere l’orientamento a molti, dentro e fuori dalle imprese. E insieme al percorso si è persa spesso anche la fiducia verso il futuro.

Mappa Mundi. Modelli di vita per una società senza orientamento del sociologo Domenico De Masi (pubblicato da Rizzoli Bur nel 2015), si muove dentro questo perimetro. È un percorso in quindici tappe nella storia del pensiero umano, alla ricerca di sponde, richiami, collegamenti, per provare a interpretare il nostro presente in un modo nuovo. Il libro è la cosa più distante che si possa immaginare dal filone del self-help manageriale, ma proprio per il suo ampio respiro rappresenta una ottima lettura per chi deve gestire e cavalcare la complessità quotidianamente sul lavoro, quasi per dovere d’ufficio.

De Masi fa un carotaggio tra le sedimentazioni della storia, delle filosofie, delle religioni degli ultimi quattromila anni: dall’India politeista alla Cina di Confucio, dall’Atene di Pericle al medioevo cristiano, dal modello illuminista a quello liberale, dalla società comunista a quella capitalista. Tratteggia con scrittura coinvolgente un pantheon che ospita i pensatori che hanno plasmato i destini del nostro mondo: Aristotele, Copernico, Kant, Marx, Adam Smith, Calvino, Saint-Simon, Galileo, partendo dal principio che analizzare e ricostruire quello che è stato può aiutarci a trovare un nuovo senso, un  nuovo modello per quello che c’è. Ripercorrere esperienze, costruzioni simboliche, successi e rivoluzioni, ma anche errori e cadute, è un tentativo per ritrovare un filo rosso – magari anche sottile e indefinito – nella rete della complessità dell’oggi, la “space oddity” che viviamo tutti quotidianamente, dentro e fuori le organizzazioni di lavoro. Perché come dice De Masi, all’inizio del saggio: «Non è in crisi la realtà, ma il nostro modo di interpretarla; sono in crisi i nostri modelli esplicativi, perché le vecchie categorie non sono più capaci di spiegare il presente».

Mappa mundi è un libro che aiuta a orientarsi in un mondo dove non esistono più – in nessun settore –  stampelle ideologiche di sorta, «il più solido sostegno intellettuale e la più fidata guida esistenziale mai creata per esorcizzare i propri dubbi» e dove si sta affacciando un modello che sarà probabilmente, grazie alla rete, scritto da tutti e per tutti. È un testo a tutto tondo che, lontano da approcci iper-specialistici e verticali orientati al “come” delle cose e alla risoluzione di problemi contingenti, aiuta a ricostruire e ridefinire il “perché”, in una visione di insieme su fenomeni e mutazioni.

C’è una frase stampata su una piastrella vicina ai binari della stazione di Cadorna a Milano, dell’artista Alberto Garutti, che mi piace citare e che dice: «Tutti i passi che ho fatto nella mia vita mi hanno portato qui, ora». Questa frase è densa di significato, nella sua disarmante semplicità,  perché fa capire come nella vita (e nel lavoro), alla fine, non si butta via niente, e la somma di tutte le esperienze  fatte nel proprio passato concorre a definire e costruire veramente quello che si è oggi.  Traslando dal piano individuale a quello universale, dalla piccola alla grande storia il concetto di Garutti, è quello che fa Domenico De Masi in Mappa Mundi: ricostruire un nuovo senso condiviso a partire da chi è venuto prima di noi e lasciarsi ispirare e guidare dalla grande saggezza del passato. Studiando.

Andrea Guarini

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Responsabile Comunicazione e Media Relations di ISTUD Business School, coordina l’Ufficio Stampa, gli eventi istituzionali ISTUD, oltre ad occuparsi di marketing, social media e comunicazione corporate e di prodotto presso l’Istituto di Baveno. Laurea in Relazioni Pubbliche presso l’Università IULM di Milano, ha coordinato alcuni Progetti Formativi della Fondazione ISTUD tra i quali “Becoming Global”, per senior e top manager, ed è docente nei Master Post Laurea ISTUD sui temi della comunicazione digitale, interna, esterna ed organizzativa. È inoltre autore di articoli e contributi su economia e management per riviste specializzate on line.

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