Mind The Gum: attenzione a portata di mano

«Sono stato il primo beneficiario del mio prodotto e ne ho riscontrato qualità ed efficacia. Credo che questo sia il miglior biglietto da visita». Così Giorgio Pautrie, socio fondatore di Dante Medical Solutions, racconta cosa l’ha portato a ideare il suo prodotto Mind The Gum, una gomma che spopola tra gli studenti per le sue proprietà utili a concentrazione e memoria. La storia ha un che di cinematografico: finito un esame, Giorgio torna a casa. Doveva passare a prendere un amico, poi sarebbero andati insieme allo stadio. Mentre guidava verso la partita, una macchina li tamponò a 180 km/h. L’incidente gli è costato la frattura dell’osso del collo e due anni di pausa dall’università. Dopo questo periodo Giorgio non riusciva più a studiare come prima. Per ritrovare il ritmo perduto il suo farmacista ha elaborato una miscela che lo aiutasse a restare sveglio e concentrato, senza per questo aumentare stress o battito cardiaco. Da questo mix Giorgio ha ideato il formato a gomma da masticare e ha presentato il prodotto a Speed MI Up, un contest di Start Up, vincendo l’edizione 2015. Credeva che la sua vita sarebbe stata abbastanza lineare: dopo la laurea sarebbe entrato nell’azienda di famiglia, dove già lavorava part-time. Questo incidente e le sue conseguenze lo hanno invece portato sulla strada dell’imprenditoria.

Com’è nata l’idea di Mind The Gum?

Da una mia esperienza personale. Nel 2010 ho subito la frattura dell’osso del collo dopo un tamponamento in autostrada. La riabilitazione è stata lunga e mi ha impedito di proseguire gli studi. Al termine della mia convalescenza ho ripreso a studiare con non poche difficoltà, perché la mia capacita di restare concentrato era nettamente diminuita.

Cos’hai fatto per riprendere il ritmo?

Ho provato ogni tipo di integratore alimentare e energy drink. Il farmacista presso cui mi rifornivo ha preso a cuore la mia situazione e ha deciso di creare un prodotto in grado di rispondere alle mie esigenze. Così è nata la prima formulazione di Mind the Gum. Grazie ad essa sono riuscito a laurearmi in breve tempo e a constatare l’efficacia del prodotto, oltre che l’interesse da parte degli studenti verso questa “gomma magica”. Con altri tre soci ho deciso di fondare la Dante Medical Solutions per produrre e commercializzare Mind the Gum. Dante era mio nonno, il primo a volermi vedere laureato e realizzato. Ha iniziato a non stare bene poco dopo la fine della mia convalescenza. Se ho fatto di tutto per rimettermi presto in carreggiata è stato grazie a lui.

Perché proprio una gomma?

La scelta del chewing gum non è affatto casuale. Grazie all’assorbimento sublinguale, infatti, le componenti attive presenti nella gomma entrano in circolo cinque volte più velocemente rispetto ai tradizionali metodi di assunzione di integratori alimentari.
L’altro aspetto fondamentale è la masticazione, “attività” utile nei momenti che richiedono grande concentrazione, perché aiuta la memoria e scarica lo stress. Spesso anche gli sportivi masticano una gomma durante gare importanti. Ho pensato quindi di unire questo aspetto al prodotto che stava nascendo. Durante l’ultimo anno e mezzo abbiamo lavorato per migliorare sempre più il prodotto. Non è stato facile mantenere la stessa formulazione evitando che la gomma si sfaldasse e ridurne l’amarezza senza aggiungere zucchero o aspartame.

Quanti siete nell’impresa?

Dante Medical Solutions è divisa in quattro aree: commerciale, marketing&comunicazione, produzione e sviluppo prodotti (gestito da Farmacia Legnani, ndr) e amministrazione. Siamo in nove, più i quattro soci fondatori, tra cui anche mio fratello Carlo. Abbiamo un referente per ogni area e figure trasversali come Graphic e Digital Strategy che operano su ogni aspetto del business.       

Qual è il segreto di questo prodotto?

Il nostro prodotto, oltre alle già citate caratteristiche relative all’assorbimento, è composto da quindici componenti attive per memoria, concentrazione ed energia. All’interno di una gomma troviamo ad esempio la stessa quantità di caffeina di un caffè. Questa però non crea agitazione né stress, al contrario, grazie alla sinergia con la l-taenina, Mind the Gum non ha dà problemi come la tachicardia.
Potremmo in un certo senso considerarlo un prodotto “anti-ansia” perché è stato pensato per lo studio e la concentrazione, momenti nei quali allontanare lo stress è necessario. Il prodotto poi è estremamente pratico, comodo da trasportare, assumere e persino (adesso posso dirlo con molto orgoglio) buono!

Che tipo di target si rivolge a voi? Più giovani o un pubblico eterogeneo?

Sicuramente la maggior parte dei nostri consumatori sono giovani, sia universitari che lavoratori. Gli studenti  sono stati il nostro punto di partenza. Con loro abbiamo creato un vero e proprio rapporto e li incontriamo anche durante eventi e manifestazioni a loro dedicate. Se escludiamo donne in gravidanza o allattamento e bambini sotto i tre anni, categorie per le quali sconsigliamo l’uso del prodotto, non mi sento di dire che possa essere usato solo da uno studente o da uno sportivo, ma da chiunque ne abbia bisogno.

Si parla molto della difficoltà di strutturare e mantenere un’impresa in Italia. Tu sei un giovane che ha deciso di creare e consolidare il tuo business qui. Ti senti coraggioso?

Il coraggio non è la prima caratteristica che mi viene in mente, direi piuttosto che sono ostinato nel perseguire la visione che abbiamo avuto assieme agli altri fondatori.
La mia esperienza forse è un po’ diversa da altre storie imprenditoriali perché io sono stato e lo sono tuttora, il primo utilizzatore del mio prodotto, comprendendone e testandone in prima persona proprietà ed effetti. Ho sempre creduto molto in quel che stavo facendo e sono fortunato ad essere circondato da persone che hanno creduto in me e nel progetto.

Quali sono le sfide quotidiane di un giovane imprenditore?

Soprattutto nella fase iniziale la sfida è principale è non perdersi d’animo. Le cose da fare sono sempre molte e quando non si ha un team strutturato si rischia di lasciarsi sopraffare dalle piccole incombenze giornaliere, perdendo la visione d’insieme. Lo stimolo per affrontare le difficoltà lo si deve trovare in ogni passo che si compie, la propria motivazione deve essere la guida per affrontare ogni giornata.

Il tuo è un team giovane. Come valuti le dinamiche motivazionali e di team building per migliorare l’ambiente di lavoro?

Il nostro team ha un’età media di venticinque anni. Non siamo tutti coetanei ma la contaminazione tra le varie esperienze e la voglia di lavorare come un unico gruppo, sono le caratteristiche che ci identificano maggiormente. Credo che la motivazione sia contagiosa e si trasmetta lavorando insieme e spronandosi a vicenda, soprattutto nei fattiLe dinamiche di team building servono a comprendere meglio le abilità e motivazioni personali di ogni membro della squadra. Il mio compito in questo contesto, non è solo quello di affidare e distribuire le mansioni, ma soprattutto quello di scoprire gli obiettivi e le inclinazioni di ognuno, coltivandole.

Susanna Causarano

Foto del profilo di Susanna Causarano
Studentessa, sceneggiatrice, giornalista. La trovate a suecausarano@gmail.com

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