Nelson Mandela, la leadership e l’ispirazione

Diretto da Clint Eastwood, Invictus (2009) ruota intorno alla figura di Nelson Mandela e agli eventi che ebbero luogo in occasione della Coppa del Mondo di rugby del 1995 in Sudafrica, poco tempo dopo l’insediamento di Mandela. C’è una scena del film in cui Mandela (interpretato da Morgan Freeman) incontra il capitano della nazionale di rugby François Pienaar (Matt Damon). Il dialogo fra i due riguarda la capacità del leader di ispirare i giocatori a dare il meglio di sé e persino a diventare migliori rispetto a quello che credono di essere. Nel 1995 i tempi erano ben diversi rispetto alla situazione economica e sociale di oggi. Ma il film appare quanto mai attuale.

La scena ci aiuta a riflettere su come trarre ispirazione nei momenti in cui tutto sembra sfuggirci e prendere una piega diversa da quella che ci aspettiamo, con estrema velocità. Come possiamo trarre ispirazione da ciò che ci circonda, se tutto ci sembra difficoltoso e complesso da gestire?

Una prima fonte di ispirazione sono i modelli positivi offerti dalle altre persone, dagli esempi più piccoli ai più grandi. Non deve mai mancare lo sguardo al lavoro proprio e all’apprezzamento di quello degli altri. Possiamo trarre forza e ispirazione dalla natura, dall’arte e dalla poesia. Ma anche dall’allenamento costante e continuo per superare gli ostacoli e cercare soluzioni.

Dietro al lavoro, alle persone e alle relazioni ci devono essere dei valori. In un ambiente VUCA, un acronimo che indica volatilità, incertezza, complessità e ambiguità (volatility, uncertainity, complexity, ambiguity), come quello in cui vive e si sviluppa la società moderna e post millennial, gli aspetti valoriali diventano fondamentali per ispirare e rendere credibili le nuove forme di leadership.

In questa dimensione ci si deve chiedere come si fa ad ispirare chi ci circonda. La risposta è nell’energia messa nel proprio lavoro, nel dare valore a quello degli altri, trasformando le dinamiche competitive da distruttrici a creatrici. Ispirarsi significa “fare meglio”, pretendere di più nei momenti di crisi e superare le aspettative. I momenti di vulnerabilità, di ambiguità, di incertezza e complessità non vanno temuti. Vanno affrontati, ispirandoci e proiettando le nostre scelte nel futuro. Bisogna operare percorrendo la linea dell’eccellenza, superando gli ostacoli con comprensione, compassione, moderazione e generosità verso scelte positive che siano in grado di lasciare una traccia credibile per realizzare un percorso che conduca a una meta. Ogni meta rappresenta un obiettivo raggiunto.

In questo modo, in un ambiente VUCA, gli obiettivi raggiunti hanno un valore collettivo e sociale e assumono un sapore diverso. Il leader in un ambiente VUCA diventa risonante e ispirazionale. In questa nuova dimensione VUCA, le persone devono essere motivate per seguire processi e procedure con una risposta in termini di sentimenti ed emozioni. In questo, Nelson Mandela resta ancora un esempio a cui ispirarsi per la storia futura.

Teresa Tardia

Teresa Tardia, PCC Coach ICF, opera a supporto dello sviluppo e della crescita delle persone e dei team. Approfondisce le proprie esperienze sia nelle medie che nelle grandi imprese.

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