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Sapreste disegnare il logo Apple a memoria?

Siete sicuri di ricordarvi come è fatto il logo del computer o del telefonino che usate tutto il giorno? Sapreste ridisegnarlo? Alan Castel, docente di psicologia alla Ucla, ha chiesto a più di cento studenti di disegnare il logo Apple a memoria. Con risultati sorprendenti, come racconta in un’intervista alla Harvard Business Review: «Sebbene molti fossero utenti Mac e iPhone e quasi tutti si dichiarassero certi di saperlo riprodurre con precisione, solo uno ci è riuscito. E quando abbiamo mostrato loro una tavola con una serie di piccole varianti del logo, meno della metà hanno scelto quello giusto».

Non è un errore, spiega Castel, ma un normale meccanismo difensivo con cui il nostro cervello cerca di evitare il rischio di saturazione attenzionale. Abbiamo un’ottima memoria fotografica, è vero, ma se dovessimo ricordarci davvero tutti i particolari che vediamo andremmo in tilt. Così operiamo una selezione inconscia e scartiamo alcuni dettagli. Un famoso esperimento ha dimostrato che quasi nessuno si ricorda come sono disposti i vari elementi su una monetina: è uno degli oggetti che ci sono più familiari, eppure non ci ricordiamo come è fatto.

Altre ricerche hanno dato gli stessi risultati con tastiere di computer o calcolatrici o segnali stradali. Tutto dimostra che tendiamo a liberarci di informazioni che non pensiamo di dover usare, spiega Castel. Le persone che hanno una buona memoria selettiva possono essere molto efficienti, perché trattengono le informazioni cruciali e dimenticano il resto. Chi ha “troppa” memoria, invece, può patire delle interferenze.

In alcuni casi, però, queste distorsioni dovute al comportamento selettivo della memoria possono diventare un problema, per esempio in ambito sanitario o giudiziario, ma in casi particolari anche in azienda. Questo perché a volte l’informazione più preziosa è contenuta proprio in un dettaglio apparentemente secondario. Sarebbe allora utile poter contrastare la nostra naturale tendenza a filtrare. Come? Gli errori, e la consapevolezza di questi meccanismi, sono due ottimi maestri. «Adesso so disegnare il logo Apple alla perfezione», conclude Castel.

Redazione

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