Trono di Spade: motivare all’obiettivo

Il trono di spade Book Cover Il trono di spade

Titolo originale: Game of Thrones
Paese Stati: Uniti d'America
Anno: 2011 – in produzione
Formato: serie TV
Genere: fantastico, avventura, drammatico
Ideatore: David Benioff D.B. Weiss
Soggetto: George R. R. Martin

Fin dal suo debutto nel 2011, la serie fantasy Il Trono di Spade ha saputo incantare telespettatori di tutto il mondo e stabilire ogni record.

Ambientata in un grande mondo immaginario che trova il suo centro nella capitale Approdo del Re, dove si trova il Trono di Spade dei Sette Regni, la serie racconta la lotta per la conquista del trono delle famiglie più potenti, che si alleano e si scontrano in un contorto gioco di potere.

Gli intrighi politici, economici e religiosi dei nobili lasciano la popolazione nella povertà e nel degrado, mentre il mondo viene minacciato dall’arrivo di un inverno diverso dai precedenti, che risveglia creature leggendarie dimenticate e fa emergere forze oscure e magiche.

Nello spezzone che vi proponiamo troviamo la principessa Daenerys Targaryen, erede al trono dei Sette Regni e unica al mondo a possedere i temutissimi Draghi, alla ricerca di un esercito ampio, fedele e capace.

Al momento però, ha al suo fianco solo un gruppo di nomadi che deve motivare all’appartenenza.
Arriva a bordo di uno dei suoi Draghi, e domina il popolo dalla schiena dell’animale.

Il linguaggio cinematografico di questa scena rispecchia gli archetipi più comuni delle sequenze motivazionali di grandi leader nel cinema: come in Quarto potere, Enrico V o in Braveheart, le inquadrature sul leader, in questo caso Daenerys, sono sempre posizionate estremamente in basso, in modo da mostrare allo spettatore tutta la grandiosità e la potenza del personaggio. I sudditi, o soldati, invece, vengono inquadrati dall’alto per enfatizzare la loro inferiorità di potere.

La principessa Daenerys sceglie di cominciare il suo discorso motivazionale facendo leva sulla tradizione come elemento unificante, aggregante e valoriale: cita le scelte dei Khal passati, sottolineando che storicamente sono sempre stati scelti 3 valorosi guerrieri a protezione del Khal.

Ma lei è diversa, lei non è un uomo, non è un capo e ha bisogno dell’aiuto di tutti.  Sceglie quindi la leva motivazionale legata alla dimensione gruppale, all’adesione valoriale e all’orgoglio: sceglie di arruolare l’intera tribù, come simbolo di unione, valore e coraggio.

A queste parole la folla esulta e la acclama, nessuno di loro sarà scartato come non valoroso anzi, l’intera tribù rientra nei severi parametri che connotano un guerriero impavido. Daenerys cavalca il momento positivo e insiste sulla sfera emotiva: “vi chiederò più di quanto qualsiasi altro Khal abbia mai chiesto”.

In questa scena c’è un’evoluzione rispetto al classico: dopo pochi secondi, nel momento in cui Daenerys si dissocia dagli antichi Khal (al secondo 00.22), la macchina da presa smette di rimanere in basso e si avvicina con un carrello su dolly al leader arrivando fino alla sua stessa altezza. Da qui in poi anche tutti i soldati appena arruolati saranno filmati alla loro altezza e non più dall’alto, in questo modo il linguaggio cinematografico si adegua il discorso del leader: Lei, i soldati e la cinepresa si mettono allo stesso livello per trovare i valori che li accomunano, leva fondamentale per ottenere la loro adesione.

Questo contratto psicologico di fiducia totale da parte sua e l’engagement profondo da parte del nuovo esercito, porta alla chiusura del patto di sangue: «Cavalcherete cavalli fino al mare? Ucciderete i miei nemici? Distruggerete le loro case?» chiede, ricevendo in risposta l’inevitabile esaltazione del popolo.

Con questo crescendo emotivo di coraggiose richieste e inamovibili promesse, la principessa ha sigillato il legame assoluto fra lei e l’esercito, adesso può chiudere la trattativa motivazionale e condividere l’obiettivo comune: donarle i Sette Regni. La reazione è unica e definitiva: sì.

È solo dipingendo un obiettivo concreto, visibile e raggiungibile che Daenerys può contare su una motivazione duratura e di costante intensità. Un po’ come quando passeggiamo per una città da turisti: avere come meta un cupolone, una torre o un grattacielo e vederlo avvicinarsi, ci indica la rotta, ci garantisce l’accessibilità e ci fa sentire meno la fatica fatta per raggiungerlo.

Così la principessa Daenerys, madre dei draghi, regala una vision e una mission al suo popolo, utilizzando al meglio le poche leve motivazionali di cui dispone per ottenere ciò a cui più ambisce: salire al Trono di Spade.

Per approfondimenti segnaliamo a questo link e a questo, altri esempi di discorsi motivazionali.
Fra le letture suggeriamo Valutazione e motivazione delle risorse umane nelle organizzazioni (FrancoAngeli) e Equilibrio – Come ottenere il massimo dalla vita (Tecniche Nuove)

Elisabetta & Davide Del Mare

Foto del profilo di Elisabetta & Davide Del Mare
Elisabetta Del Mare, dopo un decennio nella consulenza di direzione, è ora responsabile di Lateral Content (www.lateralcontent.com), società di coaching, hr e training a supporto del change management all’interno delle organizzazioni. Davide Del Mare, regista e fondatore di Lateral Film (www.lateralfilm.com), è responsabile della creazione, realizzazione e produzione di video per tv, web e aziende.

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