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Trovare lavoro

Trovare lavoro. Come affrontare i passaggi di lavoro e scegliere il proprio futuro Book Cover Trovare lavoro. Come affrontare i passaggi di lavoro e scegliere il proprio futuro
Pedone Lauriel Giovanni
Self-Help
Guerini e Associati
2013
158
In tutto il mondo è in atto una vera e propria “emergenza lavoro”. Il lavoro è il problema di cui tutti parlano, è la maggiore preoccupazione delle famiglie ed è al centro delle agende politiche. Accanto a interventi di politica economica, per alleviare le situazioni più gravi e stimolare la ripresa dell’occupazione, il problema lavoro richiede però anche una forte risposta individuale. Qualcosa è cambiato in profondità nei rapporti tra imprese e lavoratori. La vita media lavorativa individuale cresce, quella delle imprese si accorcia: il loro rapporto si è invertito, generando una diffusa precarietà che è la nuova normalità dei rapporti di lavoro. L’impiego per tutta la vita non esiste più. Si stima che una persona che inizia a lavorare oggi sia destinata in media, nel corso della sua vita professionale, ad almeno sette cambi di lavoro, quattro dei quali non volontari.

Siamo tutti sul mercato; dobbiamo, volenti o nolenti, imparare a convivere con i momenti di passaggio professionale e a gestirli al meglio sfruttando le opportunità che il mercato del lavoro presenta. Cambiare lavoro, per chi lo ha perso e per chi ne cerca uno migliore, si può e si deve imparare a fare. L’esperienza e le statistiche ci dicono che la ricerca di un nuovo lavoro, se condotta nel modo giusto, in media dura circa sei mesi. Al termine dei quali la maggior parte delle persone riesce a trovare un’adeguata ricollocazione nel lavoro dipendente o, in alcuni casi, ad avviare un progetto di lavoro autonomo o imprenditoriale.

Questo libro – scritto da un insider, specialista nel mercato del lavoro e nei processi di ricollocazione professionale – nasce dall’intento di condensare vent’anni di esperienza in uno strumento utile per chi deve orientarsi, sopravvivere e muoversi bene in un mercato del lavoro turbolento. Ma nasce anche dalla consapevolezza che nella gestione del proprio percorso professionale ciascuno deve soprattutto imparare a scegliere e a costruire il proprio destino individuale.

Cercare un lavoro oggi è un vero e proprio lavoro, che prevede un metodo e degli strumenti. Non si può fare a meno di avere nella propria cassetta degli attrezzi un kit di sopravvivenza che permetta di cambiare lavoro quando è necessario. Lo scopo del libro è spiegare che cosa deve contenere questo kit minimo di sopravvivenza e come procurarsi gli strumenti che ci mancano.
Cercare lavoro è un’attività sistematica che prevede dei passaggi e delle fasi, che sono illustrati nei vari capitoli del libro.

Il primo capitolo delinea le dinamiche in corso nel mercato del lavoro, ne illustra i motivi e le conseguenze e spiega come attrezzarsi per affrontarle: che cosa vuol dire muoversi in un mercato del lavoro nel quale occorre essere sempre pronti a riposizionarsi mantenendo alto il proprio grado di “impiegabilità”. A partire da uno spunto singolare: una famosa “lettera di impiego” scritta da Leonardo da Vinci, che rappresenta forse il primo esempio di curriculum moderno e di efficace gestione di un passaggio professionale.

Il secondo capitolo affronta la gestione dell’incertezza connessa ai passaggi di lavoro. Sia che il cambiamento sia imposto, sia che si cerchi una nuova posizione per far fronte a desideri di miglioramento o situazioni di disagio professionale, occorre scegliere il momento e il modo giusto per limitare l’incertezza, gestire bene l’uscita e garantirsi le condizioni per affrontare la ricerca del lavoro con serenità ed efficacia.

Il terzo capitolo entra nel vivo del “lavoro di cercare lavoro”. Il metodo con cui affrontare l’intero processo non è molto diverso da quello che caratterizza lo start up di un’azienda: definire il posizionamento e il piano strategico, fare un piano di marketing e darsi degli strumenti di controllo di gestione e di monitoraggio della produttività. Innanzitutto bisogna quindi definire bene qual è il proprio progetto professionale. Che cosa so fare? Che cosa ho voglia di fare? Che cosa chiede il mercato? Bilancio delle competenze, criteri di impiegabilità, valutazione dell’asse motivazionale e valoriale, analisi sistematica del segmento di mercato nel quale ci si vuole collocare sono gli strumenti tecnici fondamentali da conoscere per impostare in modo efficace la ricerca del lavoro.

Nel quarto capitolo si tratta degli strumenti di comunicazione da attivare, una volta definito il proprio progetto professionale, per arrivare al mercato. La redazione e la diffusione del curriculum, la lettera di presentazione, il posizionamento online, i colloqui sono strumenti di vendita per promuovere se stessi, e come tali vanno considerati e utilizzati. Sono molti gli errori che comunemente si fanno nell’utilizzo di questi strumenti: ad esempio quello di considerare il curriculum quasi come una carta d’identità da fare una volta per tutte in modo pedante e burocratico, o di presentarsi a un colloquio di selezione come fosse un esame, anziché un incontro di vendita da affrontare con precisi obiettivi da raggiungere.

Il quinto capitolo illustra in che modo porsi obiettivi e scadenze, e monitorare i propri avanzamenti, per rendere la propria ricerca quanto più possibile produttiva. Se si affronta la ricerca del lavoro come un vero e proprio lavoro, bisogna tenere presente che il prodotto di questo lavoro è il colloquio: procurarsi più colloqui, con interlocutori più qualificati e più mirati, nel più breve tempo possibile, equivale ad aumentare drasticamente le proprie chance di trovare rapidamente lavoro. I metodi per conquistare molti colloqui con decisori aziendali sono i più vari: inserzioni, autocandidature, cacciatori di teste, ma soprattutto il network. Questa è la fase in cui il buon “job seeker” deve unire metodo, costanza e controllo rigoroso della propria produttività a buone doti nell’“arte dell’incontro”.

Il sesto capitolo è dedicato alle fasi conclusive della ricerca: che per lo più termina con la negoziazione di un contratto presso un nuovo datore di lavoro. Oppure, in alcuni casi (all’incirca un terzo), con la decisione di avviare un’attività imprenditoriale o consulenziale in proprio. In un’epoca di terziario avanzato decidere di diventare imprenditore vuol dire fare di un’idea un progetto, avere un’idea e avere il coraggio di svilupparla. Comporta rischi e motivazioni particolari, ma può anche voler dire trovare una maniera piacevole per portare il pane in tavola. Lo stesso atteggiamento deve, comunque, contraddistinguere anche chi si accinge a entrare in un nuovo lavoro dipendente. In proprio o in un’azienda altrui, la tua vera impresa sei tu: l’arte del saper scegliere il lavoro che ogni mattina ti fa venir voglia di buttare il piede giù dal letto.

Esiste, in conclusione, un momento migliore per cercare lavoro? Paradossalmente, il momento migliore è quando lo si è appena trovato. È il momento in cui il nostro valore di mercato è più alto. E può persino capitarci di trovare un’occasione migliore. O di dedicare passione ed energie al nuovo lavoro, senza però dimenticare che siamo sempre sul mercato.

Michele Riva

Ha diretto per quindici anni i libri di economia e management del Sole 24 Ore. È stato direttore responsabile de L’Impresa. È consulente di aziende e case editrici per la creazione di progetti editoriali tradizionali e digitali. Ha fondato e diretto la casa editrice milanese Serra e Riva Editori e ha lavorato alla divisione libri della Mondadori.

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